
Your eye

[foto by Miguel]
E' passato un anno dal mio ultimo post.
Un anno in cui ho cercato di imparare a guardare alla vita e al mondo con occhi diversi.
[colonna sonora: Claudio Baglioni - Che cosa c'è (Quelll degli altri tutti qui)]
Hostel
"Tu sei troppo buono"
E' una frase che mi sono sentito ripetere molto più di una volta, da amici, colleghi, conoscenti ...
Forse hanno ragione. Cerco sempre di evitare le liti (difficilmente sono produttive) e, in genere, non nutro sentimenti di vendetta (fanno male al fegato e allo stomaco). Confido (forse troppo) nell'equità del destino e nella corrente del fiume sulle cui sponde sono solito sedere in attesa ...
Poi, accadono fatti che scatenano tutto il mio sadismo represso. Specie se non colpiscono me in prima persona, ma vanno a ledere i miei affetti.
E così mi piacerebbe, come nel film "Hostel", poter torturare il tizio (o tizi), che sull'espresso 924 della scorsa notte si è divertito a rovistare tra i bagagli dei passeggeri addormentati, rubando quanto da lui ritenuto di valore. E che possa (il tizio) diventare cieco non appena ritocchi questa.

Fermare il tempo

[foto by Miguel]
Magari si potesse.
Invece, come vola una settimana, quando sei felice!
Buon Compleanno, Amore

[foto by Miguel]
[colonna sonora: Claudio Baglioni - Che cosa c'è (Quelll degli altri tutti qui)]
Gita fuori porta - 2 (*)
Un pomeriggio all'aeroporto
Il volo parte alle 18.30, sarebbe opportuno prevedere l'arrivo per le 16.30 in modo da poter trovare parcheggio e fare il check-in con tutta calma, siamo lontani meno di 150 km dall'aeroporto ... è logico partire alle 13.30!
E infatti arriviamo che sono circa le 15.00, riuscendo a battere sul filo di lana Fantozzi, la signora Pina e la babbuin ... ehm ... la loro bambina Mariangela. Primi!!! Per fortuna che la hall offre dei comodi posti a terra dove riposare circa un'ora e mezza in attesa del check-in. Va meglio nella sala d'attesa per l'imbarco: ci sarà da attendere un'altra ora e mezza ... no due, perchè il volo viene annunciato con mezz'ora di ritardo, ma vuoi mettere il confort della chaise longue?

Ore 19.00, finalmente ci si imbarca ... per, ciliegina sulla torta, sentire tale Alessandro, lo stewart più pieno di sè che abbia mai visto (ok, ora non andate a cercare il pelo nell'uovo sottolineando che è l'unico che io abbia mai visto) annunciare in inglese ... e "per chi non capisce l'inglese, che per il momento chiuderemo il portello, ma non partiremo, perchè non ci vogliono lassù, le strade del cielo per noi non sono libere e la partenza sarà da qui a un'ora". Già, un'ulteriore ora, per giunta in compagnia di uno abituato a scortare comitive dell'asilo!
Però poi siamo partiti, arrivati, tornati (che culo!!! c'era Alessandro anche sul volo di ritorno ... a saperlo prima, che stava fuori anche lui per il weekend, gli avrei chiesto di farci da cicerone per le vie di Stoccolma) ... e quanto mi è piaciuto il tutto ... anche il pomeriggio all'aeroporto e Aless... no, adesso non esageriamo, Alessandro no.
Perchè non è mai importante dove e quando, ma con chi.
(*) Sì, lo so che di questo passo si rischia di non leggere il finale, ma così gli interessati sono costretti a pregare per la mia salute. 
Gita fuori porta - 1
Prologo
Come molte città di antiche origini, anche Verona è caratterizzata da numerose porte, i vecchi accessi lungo le mura. Per cui non occorre andare molto lontano per una gita fuori porta, dipende dal mezzo di trasporto che si usa ...

Sì, perchè lo scorso fine settimana ha visto consumarsi la pazzia cui accennavo nel post di apertura di questo blog. Che bello viaggiare in aereo!!! 
Come potrei non amarla? 
Dimenticanze (*)
Nel fine settimana ho avuto la fortuna di fare una breve gita fuori porta.
Ho anche scattato alcune foto, alcune delle quali mi sarebbe piaciuto pubblicare qui sul blog, ma ... le foto me le sono dimenticate a Verona.
Rimando quindi qualsiasi notizia a domani o dopo, sperando che, nel frattempo, mi siano arrivate. 
(*) Le foto erano 264, di cui ben 64 andate perdute, perchè mi ero anche dimenticato che la memoria ne teneva 200 ...
Tempo al Tempo
Son qui e penso che potrei utilizzare meglio questi minuti, che potrei fare qualcosa di più utile per l'andamento familiare ... ho scoperto che mi ci vorrebbe una giornata da 40 ore per poter fare tutto ciò che devo e che voglio (a prescindere dal fatto che io ho notoriamente la velocità del bradipo ad eseguire qualsiasi compito, quelli di matematica esclusi). Perciò devo necessariamente sacrificare qualcosa: dopo il giardino, la stiratura, le pulizie, qualche sacrificio tocca anche al blog. Ma niente paura, ad agosto sarò in ferie!!! 
Sono qui che scrivo e penso a te. E ti vedo e sento la tua voce ... E sono felice.

[foto by Miguel]
[colonna sonora: Matia Bazar - Solo tu]